Ex Whirlpool, con il fondo salvaguardia imprese, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, l’Agenzia entra in Italian Green Factory
Attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo entra nel capitale sociale di Italian Green Factory. Inizia una nuova fase del progetto della newco del gruppo Tea Tek che ha rilevato il sito ex Whirlpool di Napoli – dismesso dalla multinazionale americana – per reindustrializzarlo in chiave green e realizzare componentistica per il settore delle rinnovabili.
La domanda di adesione al Fondo Salvaguardia Imprese, presentata da IGF, è stata deliberata e quindi finanziata da Invitalia, che ha valutato positivamente la solidità del piano di investimento in un settore strategico e innovativo che garantirà occupazione, produrrà ricerca e sviluppo in un dialogo forte con il territorio e il suo tessuto sociale.
Il progetto può contare anche sull’investimento da 103,7 milioni di euro (92,3 milioni di investimento produttivo e 11,4 milioni in ricerca e sviluppo) realizzato con l’approvazione, lo scorso settembre, del Contratto di sviluppo gestito da Invitalia.
Il via libera al Fondo di Salvaguardia prevede: un aumento del capitale di IGF pari a 60 milioni di euro, 31 garantiti da Tea Tek Group Holding e 29 da Invitalia, l’ingresso dell’Agenzia nella compagine societaria pari al 49%, la costituzione di un CdA a 5 membri il cui presidente è indicato da Invitalia. L’accompagnamento dell’Agenzia nel progetto avrà la durata di cinque anni: un piano che porterà all’assunzione di ulteriori 55 dipendenti.
Il piano prevede di avviare, al termine dei lavori, la produzione di componenti fotovoltaici (inseguitori solari, trasformatori, power skid) per imporre IGF come leader nel mercato italiano delle energie rinnovabili con un fatturato a regime superiore ai €150m. I primi 30 lavoratori ex Whirlpool sono già in servizio presso le sedi del gruppo, impegnati nella realizzazione di quadri elettrici e di power skids.
“Questo investimento rappresenta un momento importantissimo per l’azienda, per il territorio e per l’intero Mezzogiorno”, dichiara Felice Granisso, CEO di Italian Green Factory. “C’è stata una grande coesione da parte delle istituzioni, a partire da Governo – il MIMIT in particolare – e Parlamento, fino a Regione Campania, Prefettura e Comune di Napoli, che ci sono sempre stati vicini nella volontà di fare ripartire un sito produttivo, quello di via Argine, che diventerà vero propulsore di sviluppo anche per la zona, sino a poco tempo ferita dalla deindustrializzazione. Ora via Argine è libera dal vecchio immobile e può guardare al futuro, come già stanno facendo 294 ex dipendenti Whirlpool già assunti dal 31 ottobre 2023, a cui si aggiungeranno nuove maestranze quando saremo a regime. Doveroso il ringraziamento al Ministro Adolfo Urso e all’intera struttura, a Invitalia, a Intesa Sanpaolo, Cassa Depositi e Prestiti, e agli advisor finanziari Alfredo Mazzei e Adriano Di Micco, advisor legale lo studio NDIOLEX e il suo team composto da Giacomo D’Attorre, Mario Oliviero e Roberto De Candia.”




