Turismo a Napoli, Carfora e Catapano: «bene i buyer internazionali, ora più valore per le imprese e qualità della spesa»
La crescita dei flussi turistici deve tradursi in opportunità concrete per il commercio, la moda e l’artigianato. Carfora richiama i dati sulla spesa dei visitatori; Catapano punta sulla sartoria napoletana e sulle eccellenze locali per attrarre il turismo ad alta capacità di spesa.
La seconda edizione del workshop B2B Live Napoli, con 33 buyer provenienti da 16 Paesi, rappresenta un’opportunità importante per rafforzare la presenza della città sui mercati turistici internazionali. L’iniziativa, promossa dal Comune di Napoli, conferma il valore della promozione territoriale e delle relazioni commerciali con gli operatori esteri.
A partire dalla notizia pubblicata dall’ANSA il 17 ottobre, Confimi Industria Campania e Federmoda Campania propongono una riflessione complementare: accanto alla capacità di attrarre visitatori, Napoli deve rafforzare quella di trasformare la domanda turistica in acquisti, fatturato e opportunità per le imprese locali.
CARFORA: «MISURARE IL VALORE, NON SOLTANTO LE PRESENZE»
Nel comunicato stampa del 16 settembre, «Boom del turismo, ora Napoli deve trattenere il valore», Luigi Carfora, presidente di Confimi Industria Campania e del Consorzio Suggestioni Campane Promotion, aveva già posto al centro del dibattito il rapporto tra crescita turistica e ricadute economiche sul tessuto produttivo.
Nel 2025 Napoli ha superato i 20 milioni di presenze turistiche, con una crescita del 45% rispetto al 2024. Eppure, secondo l’indagine Format Research richiamata nel comunicato, soltanto il 35,8% dei turisti entra nei negozi e la spesa media rilevata è di circa 110 euro, rispetto ai 168 euro di Firenze, ai 184 di Milano e ai 162 di Roma.
«Questi dati dimostrano quanto sia importante distinguere la crescita dei flussi dalla capacità di generare valore per le imprese. Non mettiamo in discussione il turismo, che rappresenta una risorsa fondamentale per Napoli. Chiediamo, piuttosto, di lavorare affinché una quota maggiore della domanda turistica raggiunga il commercio, l’artigianato e le produzioni del territorio. La vera sfida è trasformare la presenza dei visitatori in clienti, fatturato, occupazione e investimenti», dichiara Carfora.
CATAPANO: «NAPOLI DEVE ALZARE L’ASTICELLA QUALITATIVA DEL TURISMO»
Alfredo Catapano, presidente di Federmoda Campania, accoglie positivamente l’iniziativa di promozione internazionale, richiamando l’esigenza di ampliare la capacità della città di attrarre visitatori con una maggiore propensione alla spesa.
«Guardiamo con ottimismo alla seconda edizione del workshop B2B Live Napoli e alla presenza in città di buyer provenienti da 16 Paesi tra i mercati più importanti del panorama turistico internazionale. Promuovere il nostro territorio è fondamentale, ma è arrivato il momento di alzare l’asticella qualitativa del turismo napoletano. Oltre a considerare il numero delle presenze, dobbiamo investire sulla capacità di attrarre un turismo ad alta capacità di spesa, valorizzando le risorse e le eccellenze che rendono Napoli unica.
Capri rappresenta un riferimento importante per l’attrattività verso una clientela con elevata capacità di spesa. Napoli deve lavorare per intercettare maggiormente questa domanda, mettendo in evidenza non soltanto il proprio patrimonio culturale e monumentale, ma anche la qualità delle sue produzioni.
La sartoria napoletana, la moda e l’artigianato sono espressioni di una tradizione riconosciuta e di competenze che possono diventare un richiamo per visitatori provenienti dagli Stati Uniti, dal Sud America e dagli altri mercati internazionali. Dobbiamo far conoscere queste eccellenze come parte integrante dell’esperienza turistica: il visitatore deve poter entrare nei nostri negozi, scoprire la qualità dei prodotti e scegliere di acquistarli.
La promozione turistica deve quindi dialogare sempre di più con il commercio. Non basta portare persone in città: dobbiamo creare le condizioni perché diventino anche clienti delle nostre imprese, sostenendo i negozi, gli artigiani e il lavoro che rappresentano».
TURISMO E IMPRESA, UNA SFIDA COMUNE
Le due organizzazioni ritengono necessario rafforzare il collegamento tra promozione turistica e sistema produttivo, favorendo percorsi commerciali che coinvolgano le imprese locali e valorizzino le produzioni identitarie della città.
L’obiettivo è accompagnare la crescita turistica con una maggiore capacità di generare ricadute economiche diffuse, misurabili attraverso gli acquisti, il fatturato, l’occupazione e gli investimenti.
Luigi Carfora conclude: «Napoli ha conquistato una straordinaria capacità di attrazione. Ora deve rafforzare la capacità di trasformarla in valore per il territorio, facendo dialogare turismo, commercio e imprese».




