È uscito il numero 1/2026 di Campania Economy su cultura e turismo

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Il nuovo numero cartaceo di Campania Economy, racconta una regione nella quale patrimonio culturale, ospitalità, infrastrutture e innovazione generano nuove opportunità di sviluppo. Un viaggio tra imprese, istituzioni e progetti capaci di trasformare l’identità del territorio in valore economico e sociale.

La Campania possiede una ricchezza straordinaria fatta di arte, storia, paesaggi, tradizioni, enogastronomia e cultura dell’accoglienza. Un patrimonio che oggi, grazie alle tecnologie digitali e a una nuova capacità di costruire connessioni, può diventare il punto di partenza di un modello di crescita più consapevole, sostenibile e internazionale. A questa prospettiva è dedicato il nuovo numero di Campania Economy (Anno I – N° 1 – Giugno 2026, dal titolo Il Mediterraneo che crea), la testata multicanale del network Italia Economy nata per raccontare le trasformazioni del sistema economico regionale e favorire il confronto tra imprese, istituzioni, università, professionisti e territori.

I punti di vista e gli scenari del nuovo numero

Ad aprire la rivista è il Punto di vista di Simona Zamparelli, intitolato Campania, la ricchezza è già qui. Il contributo invita a guardare con occhi nuovi al patrimonio regionale, evidenziando come la vera sfida non consista nel creare ulteriori attrazioni, ma nel costruire esperienze, relazioni e progettualità intorno alle ricchezze che la Campania possiede da sempre.

L’editoriale di Paul Renda, direttore di Miller Group, affronta invece il tema Turismo e cultura: l’Italia può ancora vincere la sfida globale?.

Giulia Baglini delinea quindi lo scenario nazionale in Cultura e turismo in Italia: le strategie di crescita, soffermandosi sul ruolo della digitalizzazione, della sostenibilità e dei partenariati pubblico-privati nella valorizzazione attiva del patrimonio. Nel focus Campania. Borghi, digitale e turismo si guarda a cammini, itinerari archeologici e servizi digitali integrati, con attenzione alla sostenibilità e alla mobilità regionale.

I protagonisti dell’economia e dell’ospitalità

Nella sezione Agenda Italia, la rivista raccoglie le testimonianze di alcuni protagonisti delle filiere della logistica, dell’ospitalità, del turismo e del Made in Italy.

Andrea Zannoni ed Emanuele Cesari di Toyota Material Handling Italia, intervistati da Cinzia Funcis, illustrano come la logistica stia diventando la spina dorsale della competitività aziendale e territoriale. Automazione, intelligenza artificiale, decarbonizzazione, sicurezza e competenze ibride convergono in un nuovo modello nel quale la tecnologia valorizza il contributo delle persone.

Sul fronte dell’ospitalità premium, Guido Della Frera di GDF Group dialoga con Paul Renda sull’evoluzione della domanda internazionale e sulla ricerca di esperienze capaci di combinare standard globali e autenticità locale.

Antonello Sanna di SCM SIM, intervistato da Gaia Polloni, approfondisce il tema della protezione dell’impresa familiare e del patrimonio costruito nel tempo, mostrando come pianificazione, governance e visione strategica possano tutelare reputazione, competenze e continuità aziendale.

Annamaria Ruffini di Events In&Out, intervistata da Cinzia Funcis, analizza il ruolo degli eventi e del settore MICE nella competitività dei territori, evidenziando come esperienza, organizzazione e capacità di fare sistema contribuiscano al posizionamento internazionale dell’Italia.

Il viaggio nelle nuove frontiere dell’ospitalità prosegue con Ursula Mahlknecht Pizzinini di Aman Rosa Alpina, che racconta a Paul Renda un’idea di lusso fondata sul silenzio, sulla natura e sulla qualità del tempo.

Gabriele Burgio di Alpitour World, intervistato da Guenda Novena, esamina l’evoluzione delle abitudini di viaggio e l’impatto delle nuove tecnologie. Marco Gilardi di Minor Hotels Europe & Americas dialoga invece con Gioia Novena sul ruolo dell’albergo come porta d’ingresso alla città e come punto di connessione con l’identità della destinazione.

Elisabetta Faggiana di Unexpected Italy, intervistata da Antonella Tereo, sottolinea il valore competitivo del turismo autentico e delle esperienze realmente radicate nei luoghi. La stessa autrice approfondisce poi i nuovi orientamenti dell’ospitalità familiare nel contributo Non solo baby club: il futuro del family hotel.

Francesco Vena di Amaro Lucano, intervistato da Guenda Novena, racconta come un marchio storico possa evolvere mantenendo vivo il rapporto con le proprie origini. Vito Spalluto di 7Pines Resort Sardinia presenta un modello sartoriale dell’ospitalità, mentre Paolo De Nadai di WeRoad, intervistato da Gioia Novena, analizza il valore delle community e delle nuove connessioni nella costruzione dell’esperienza di viaggio.

Il dossier Il futuro è umano

In questo numero prende inoltre avvio il dossier Il futuro è umano, uno spazio dedicato ai temi HR e al capitale umano, con approfondimenti su competenze, leadership, management, modelli organizzativi e nuove sfide del lavoro, in collaborazione con Miller Group e Factorial.

Ad aprire il dossier è Paul Renda, CEO di Miller Group, che illustra le ragioni alla base della nuova rubrica: costruire un luogo di confronto continuativo sull’evoluzione dell’impresa italiana, osservando come persone, organizzazione, tecnologia e cultura aziendale stiano ridefinendo le condizioni della competitività.

Nel successivo contributo, L’impresa aumentata, Paul Renda approfondisce il passaggio dalla trasformazione digitale a quella organizzativa e cognitiva. Il vantaggio competitivo non dipenderà soltanto dagli strumenti adottati, ma dalla capacità delle imprese di integrarli nei processi e di utilizzarli per migliorare decisioni, apprendimento e creazione di valore.

Segue l’Osservatorio europeo firmato da Andrea Galimberti di Factorial, dedicato alla crisi silenziosa del management e alle difficoltà organizzative che accompagnano l’evoluzione del lavoro.

Chiude la sezione l’intervista di Paul Renda a Eduardo Montefusco, fondatore di FitActive, che analizza le condizioni necessarie per rendere un’impresa realmente scalabile. Execution, cultura aziendale, delega, sviluppo delle persone e capacità di anticipare il cambiamento emergono come lezioni particolarmente significative per le PMI italiane.

La Campania tra cultura, infrastrutture e innovazione

La sezione Territori protagonisti raccoglie otto esperienze che mostrano come il patrimonio culturale, paesaggistico e umano della Campania possa diventare un motore di sviluppo.

Roberto Barbieri, amministratore delegato di GESAC, illustra a Cinzia Funcis il ruolo degli aeroporti di Napoli e Salerno nell’attrattività internazionale della regione, tra investimenti, nuove rotte e sinergie territoriali.

Vito Cinque, owner de Il San Pietro di Positano, racconta a Cinzia Funcis un modello di ospitalità fondato su identità, relazione umana, sostenibilità e rispetto del paesaggio.

Eleonora de Blasio, cofondatrice e direttrice della Fondazione Made in Cloister, dialoga con Simona Zamparelli sulla rigenerazione del chiostro di Santa Caterina a Formiello, oggi spazio di incontro tra arte, artigianato, innovazione e comunità.

Anna Onesti, dirigente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, spiega a Simona Savoldi come la tutela possa diventare un’infrastruttura di sviluppo economico e sociale attraverso reti territoriali e progetti di qualità.

Davide Bussetti, CEO e founder di Lanificio Digitale, presenta a Cinzia Funcis un modello che connette tecnologia, formazione e relazioni, con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale una capacità stabile delle organizzazioni.

Francesco Sirano, direttore generale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, approfondisce con Gabriele Caruso il ruolo del MANN nell’economia culturale e turistica della città, tra ampliamento degli spazi, nuove tecnologie e apertura a pubblici diversi.

Filippo D’Arrigo, founder di Sailing Hub, racconta a Simona Zamparelli un ecosistema che unisce turismo, sport, tecnologia e comunità, generando nuove opportunità legate al mare e al Mediterraneo.

Chiude il percorso Piercamillo Falasca, coordinatore dell’Osservatorio Proxima, intervistato da Cinzia Funcis. Al centro, la carenza di personale qualificato nel turismo e nella cultura e la necessità di investire nella formazione e nelle competenze ibride.

Scarica il nuovo numero di Campania Economy

Campania Economy è uno spazio di informazione e confronto nato per raccontare le trasformazioni del sistema economico regionale, valorizzando idee, esperienze e protagonisti capaci di contribuire allo sviluppo della Campania.

Non perdere l’occasione di sfogliare questa preziosa risorsa ricca di visioni, dati ed esperienze aziendali concrete: clicca qui per scaricare Campania Economy (Anno I – N° 1 – Giugno 2026) in formato digitale.

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