Ebury rafforza la presenza in Italia e inaugura un nuovo ufficio a Napoli. Primo hub nel Sud Italia per la fintech globale, che punta su prossimità territoriale e crescita delle PMI locali
Ebury, fintech globale specializzata nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio valutario, annuncia l’apertura di un nuovo ufficio a Napoli, in Via Galileo Ferraris 4. Si tratta del secondo presidio in Italia, dopo Milano, e del primo nel Sud, un passo strategico che rafforza la presenza sul territorio e segna l’ingresso diretto nel mercato del Mezzogiorno.
L’inaugurazione del nuovo hub partenopeo si inserisce in una strategia di crescita orientata alla capillarità e alla vicinanza ai clienti. La scelta di Napoli risponde alla volontà di presidiare in modo diretto il Sud Italia, rafforzando la presenza in un’area ad alto potenziale e puntando all’acquisizione di nuovi clienti. L’obiettivo è supportare in modo sempre più efficace le imprese locali, offrendo soluzioni finanziarie su misura per affrontare le sfide legate all’internazionalizzazione, ai pagamenti cross-border e alla gestione del rischio valutario.
Napoli si conferma uno dei principali poli economici del Mezzogiorno, all’interno di una Campania che concentra oltre 460 mila imprese attive, di cui più del 95% sono piccole e medie imprese. L’area metropolitana partenopea rappresenta il cuore di questo sistema produttivo, con un tessuto imprenditoriale che spazia dall’industria manifatturiera all’agroalimentare e si inserisce in un sistema più ampio di filiere e distretti ad alta specializzazione, parte di un modello produttivo che a livello nazionale conta 160 distretti industriali e 22 poli tecnologici[2].
In un contesto di rafforzamento strutturale del Sud Italia – che ha registrato una crescita del PIL del +7,7% tra il 2019 e il 2024, superiore alla media nazionale (+5,8%)[3]anche il commercio estero mostra segnali di consolidamento: le esportazioni dell’area sono cresciute del +3,2% su base annua[4], evidenziando una progressiva apertura internazionale delle imprese locali. La crescita è trainata dai distretti agroalimentari: tra le performance più dinamiche spiccano l’Ortofrutta e conserve del foggiano (+23,1%), l’Ortofrutta di Catania (+16,6%), la Mozzarella di bufala campana (+12,6%) e il Mobile imbottito della Murgia (+12,6%). Parallelamente accelera anche l’export dei poli tecnologici ad alta specializzazione, con il Polo aerospaziale della Campania a +30,8% e della Puglia a +24% e il Polo ICT di Catania a +17,7%[5].
Sul fronte geografico, Stati Uniti e Francia si confermano i mercati più dinamici, con un incremento rispettivamente di +36 e +33 milioni di euro dell’export distrettuale meridionale nei primi nove mesi del 2025, seguiti da Polonia, Canada e Turchia[6]. Un andamento che assume particolare rilievo nel contesto geopolitico attuale, segnato da conflitti, tensioni commerciali internazionali e dazi statunitensi, e che evidenzia la crescente capacità delle imprese del Mezzogiorno di diversificare mercati e filiere di sbocco.
È proprio questa evoluzione verso modelli sempre più export-driven a incrementare la complessità operativa delle imprese e, di conseguenza, la necessità di servizi finanziari specializzati per la gestione dei pagamenti cross-border e del rischio valutario.
“L’apertura dell’ufficio di Napoli rappresenta un passo fondamentale nella nostra strategia di crescita in Italia,” ha dichiarato Marta Bonati, Country Manager di Ebury Italia*. “Il Sud Italia è un’area ad alto potenziale, con settori dinamici e imprese sempre più orientate all’export. Essere presenti nel territorio ci consente di lavorare a stretto contatto con le aziende, comprendere da vicino le loro esigenze e costruire relazioni solide e durature. Il nostro obiettivo è diventare un partner di riferimento per le imprese locali che vogliono crescere sui mercati internazionali.”*
Ebury conta oggi oltre 2.000 dipendenti che servono più di 27.000 clienti attraverso oltre 45 uffici in più di 30 mercati a livello globale.
Ebury
Fintech globale leader nei pagamenti internazionali e nella gestione del rischio cambio, che aiuta le piccole e medie imprese (PMI) a operare e crescere a livello internazionale. Con la sua offerta completa e personalizzata, consente alle aziende di inviare e ricevere pagamenti transfrontalieri e gestire il rischio valutario. Fondata nel 2009 da Juan Lobato e Salvador Garcia a Londra, Ebury conta ora oltre 2.000 dipendenti che servono più di 27.000 clienti in oltre 45 uffici in più di 30 mercati. Ebury è cresciuta rapidamente e in modo redditizio negli ultimi anni. È regolamentata dalla National Bank of Belgium in Europa ed è sostenuta da investitori di primo livello, tra cui Banco Santander, che detiene una partecipazione di maggioranza.




