Italian Green Factory al Blue Green Economy Award 2026

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Imprese, Italian Green Factory riceve la Menzione Speciale al Blue Green Economy Award 2026. Riconoscimento assegnato nel corso della cerimonia che si è tenuta ieri al Salone Margherita di Napoli, nell’ambito della Blue Green Week 2026

Italian Green Factory, società del gruppo Tea Tek, ha ricevuto la Menzione Speciale nell’ambito del Blue Green Economy Award 2026, il riconoscimento promosso dall’Associazione For Human Community, presieduta da Tullia Cautiello, nell’ambito del network Comunicazione Italiana, dedicato alle imprese e alle organizzazioni che si distinguono per progetti e iniziative nei campi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e della Blue Economy.

La premiazione della terza edizione del Premio si è svoltai ieri sera  al Salone Margherita di Napoli: il riconoscimento valorizza  il percorso di rinascita industriale e sociale portato avanti da IGF nel sito dell’ex Whirlpool di Napoli, in via Argine, che sta per diventare un polo tecnologico innovativo dedicato alla produzione di componenti per la filiera fotovoltaica – inseguitori solari, power skids e trasformatori elettrici, con un innovation Hub dedicato al calcolo quantistico in collaborazione con l’ università.

Il percorso di reindustrializzazione è sostenuto anche da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese è entrata nel capitale sociale di Italian Green Factory e nella governance.

“Questo riconoscimento conferma la bontà di un percorso che va oltre la produzione industriale” ha dichiarato Felice Granisso, Ceo di Tea Tek e Italian Green Factory. Cbe ha ritirato il premio: “Il nostro obiettivo è fare di IGF un polo innovativo per il Sud Italia, capace di attrarre ricerca avanzata e competenze su tecnologie di frontiera come il quantum computing, per costruire qui a Napoli un ecosistema che unisca produzione, formazione e innovazione al servizio del territorio”.

La fabbrica stessa è stata concepita come modello di architettura sostenibile: un edificio a energia quasi zero (nZEB), con pannelli isolanti ad alte prestazioni, facciate in cemento fotocatalitico e un impianto fotovoltaico da 2,4 MWp che garantisce l’autosufficienza energetica delle attività non industriali.

I progetti candidati al Premio sono stati valutati da una Giuria presieduta da Adriano Solidoro, Associate Professor of Organization & Management dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, e composta da accademici, manager e professionisti provenienti dai settori istituzionale, aziendale e della comunicazione.

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La Redazione

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